Per affrontare l’infiammazione cronica e lo stress dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene
Formazione specifica conseguita presso l’Open Academy of Medicine, Venezia
Perché non tutte le bioimpedenziometrie sono uguali.

Quando si parla di “analisi della composizione corporea”, spesso si pensa alle bilance
impedenziometriche generiche che si trovano in farmacia o in palestra. Il test che utilizzo nel
mio studio, il BIA-ACC, è uno strumento di livello completamente diverso: un dispositivo
diagnostico non invasivo che valuta la composizione corporea misurando la bioimpedenza sia a
livello intracellulare che extracellulare, attraverso più frequenze di misurazione e algoritmi di
elaborazione più sofisticati rispetto ai comuni analizzatori a frequenza singola.
Questo significa poter distinguere con precisione dove si trova l’acqua nel tuo corpo — dentro o
fuori dalle cellule — un’informazione che le bilance impedenziometriche comuni non sono in
grado di fornire, ma che è essenziale per comprendere lo stato infiammatorio e ormonale di una
persona, e per comprendere lo stato di integrità delle sue membrane cellulari.
Perché non è solo una questione di peso o di massa magra e grassa.
Il principio: come funziona la misurazione
Il test funziona facendo passare nel corpo una corrente alternata del tutto innocua attraverso
una coppia di elettrodi, mentre una seconda coppia di elettrodi misura l’opposizione che
l’organismo oppone al passaggio di questa corrente: l’impedenza.
L’impedenza è composta da due elementi:
● La resistenza: i tessuti ricchi di fluidi (come i muscoli) conducono bene la corrente e
oppongono poca resistenza; i tessuti poveri di fluidi ed elettroliti (come il grasso e le
ossa) la conducono male e oppongono più resistenza.
● La reattanza: le membrane delle cellule si comportano come piccoli condensatori,
opponendo alla corrente una resistenza di tipo capacitivo. Questo valore è una misura
indiretta di quanto sono integre le membrane cellulari, ed è direttamente collegato alla
quantità di massa cellulare attiva del corpo.
Dal rapporto tra questi due valori si ricava l’angolo di fase, uno degli indici più importanti che il
test fornisce: più è alto, più le membrane cellulari sono integre e la massa cellulare è in buono
stato; un valore basso segnala invece una condizione infiammatoria o catabolica in corso, con
una compromissione dell’integrità delle membrane cellulari e un conseguente problema di
infiammazione cronica latente di basso grado.
Cosa misura il test
Il BIA-ACC nella sua versione base rileva un insieme di parametri che, letti insieme, restituiscono
un quadro molto più completo del semplice peso corporeo:
● TBW (Total Body Water) — l’acqua corporea totale, espressa in litri e in percentuale sul
peso
● ECW (ExtraCellular Water) — l’acqua presente nell’ambiente extracellulare
● ICW (IntraCellular Water) — l’acqua presente all’interno delle cellule
● FFM (Fat Free Mass) — la massa magra
● FM (Fat Mass) — la massa grassa
● ECMatrix (Extracellular Matrix) — la matrice extracellulare, il “tessuto di sostegno” tra
le cellule: quando è troppo alto, questo valore evidenzia la presenza di una quantità
eccessiva di metaboliti che il corpo non riesce a smaltire.
● BMR (Basal Metabolic Rate) — il metabolismo basale, l’energia consumata a riposo
assoluto
● HPA Axis Index / Angolo di fase — l’indice dell’andamento nelle 24 ore degli ormoni
dello stress (asse ipotalamo-ipofisi-surrene), utile per capire se il ritmo cortisolo-
melatonina segue un andamento circadiano fisiologico o è alterato. E’ anche l’indice di
integrità delle membrane cellulari. Da qui si parte per capire come aiutare la persona a
dormire meglio e a vivere in maniera meno stressante.
Cosa mi permette di valutare
Grazie a questi dati, durante una seduta di analisi della composizione corporea sono in grado di:
● Misurare separatamente l’acqua intra- ed extracellulare, non solo il dato aggregato
● Ottenere informazioni sull’infiammazione di basso grado, spesso presente anche senza
sintomi evidenti o in presenza di MUS (sintomi vaghi e aspecifici)
● Rilevare squilibri del metabolismo e della massa muscolare
● Monitorare la massa muscolare, sia in persone sportive che sedentarie
● Intercettare stati infiammatori precoci, osservando i fluidi corporei, la matrice
extracellulare e l’acqua extracellulare
● Impostare percorsi di prevenzione per patologie croniche come diabete II, sindrome
metabolica e disturbi cardiovascolari
● Valutare la salute in età avanzata, monitorando i segnali di sarcopenia (perdita di massa
muscolare) e di osteopenia
● Raccogliere informazioni sui minerali presenti sia nell’osso che nei tessuti molli e
prevenirne possibili carenze
In quali ambiti si applica
L’analisi della composizione corporea con BIA-ACC è una metodica consolidata, utile in numerosi
contesti:
● Nutrizione,
● Riabilitazione
● Performance sportiva
● Monitoraggio di disturbi metabolici, gastrointestinali e cardiovascolari
● Monitoraggio di disturbi infiammatori cronici e patologie autoimmuni
● Longevità e performance psicofisica
● Valutazione di sintomatologie vaghe e aspecifiche non altrimenti spiegate (le cosiddette
MUS, Medically Unexplained Symptoms)
Come si svolge il test
Il test è completamente non invasivo: si applicano quattro elettrodi cutanei e la misurazione
dura pochi secondi. Non comporta alcun dolore o disagio, ed è ripetibile nel tempo — un
aspetto importante, perché il vero valore del test emerge nel confronto tra misurazioni
successive, per osservare come la composizione corporea evolve nel tempo in risposta a un
percorso nutrizionale, fitoterapico o di stile di vita.
Trovo emozionante assistere alla ricomposizione corporea dei miei clienti che si impegnano
attivamente con strategie mirate per migliorare la propria salute e il proprio benessere fisico e
mentale.
Come per tutte le cose, è necessario del tempo — almeno 6 mesi — ma i risultati che si possono
ottenere, nell’ottica del miglioramento della qualità di vita e del benessere della persona, sono
eccezionali.
Supportare le persone in questo cammino è, allo stesso tempo, un privilegio e un immenso
stimolo a fare sempre meglio.
Il test BIA-ACC che utilizzo nel mio studio si inserisce all’interno di un percorso più ampio di
valutazione della salute, che unisce l’analisi della composizione corporea al test delle intolleranze
alimentari (metodo EAV) e alla consulenza in fitoterapia e alimentazione chetogenica/low carb.

